Calcolo della tariffa

Data:
08 Gennaio 2021

La tassa sui rifiuti (TARI) è stata istituita dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, commi 639 e ss, a decorrere dal 1 gennaio 2014. Il tributo è destinato a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore.

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La tassa è composta, sulla base dei criteri previsti dal DPR 158/1999 e successive modifiche ed integrazioni, apportate in particolare dalla Delibera ARERA n. 443/2019/R/rif del 31/10/2019, da una quota fissa (TF), determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare ai costi di spazzamento e lavaggio delle strade e piazze pubbliche, ai costi amministrativi e di gestione, ai costi per gli investimenti e ai relativi ammortamenti, e da una quota variabile (TV), rapportata alle quantità di rifiuti conferiti e al servizio fornito.

Le tariffe sono articolate, inoltre, per le fasce di utenza domestica e non domestica, alle quali sono applicati i coefficienti Ka, Kb, Kc e Kd previsti dall’allegato 1 al D.P.R. 158/1999.

Per le utenze domestiche, la tariffa varia in ragione della superficie dell’immobile ed è graduata a seconda del numero degli occupanti l’immobile. Per le utenze domestiche condotte da persone fisiche che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica, il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante all’Anagrafe del Comune. Devono comunque essere dichiarate anche le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e dimorano nella stessa unità immobiliare.

Per le utenze non domestiche, la tariffa varia in ragione della superficie dei locali e si distingue a seconda della tipologia di attività economica svolta, secondo le categorie previste dal D.P.R. 158/1999.

All’importo della tassa comunale, occorre infine aggiungere il Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente di cui all'art.19, del D.lgs. n. 504/1992 che, per l’anno 2020, è pari al 5% della tassa comunale (TEFA).

 

Esempi di calcolo (sulla base delle tariffe 2019, confermate anche per il 2020)

1) Utenze domestiche: abitazione di mq. 100 occupata da 2 componenti per tutto l’anno:

QF+QV = (€ 0,481566 x 100 mq. x 365/365) + (€ 108,608209 x 365/365) =

€ 48,16 + € 108,61 = € 156,77

TEFA = € 156,77 x 5% = € 7,84

TARI per il 2020 = (€ 156,77 + € 7,84) = € 164,61 arrotondato € 165,00 (cod. tributo 3944)

 

2) Utenze non domestiche: negozio di abbigliamento di mq. 50 occupato per tutto l’anno:

QF+QV = (€ 0,834476 x 50 mq. x 365/365) + (€ 1,749525x 50 mq. x 365/365)

= € 41,72 + € 87,48= € 129,20

TEFA = € 129,20 x 5% = € 6,46

TARI per il 2020 = (€ 129,20 + € 6,46) = € 135,66 arrotondato € 136,00 (cod. tributo 3944)

Ultimo aggiornamento

Venerdi 08 Gennaio 2021