Storia

Appunti sulla storia amministrativa del Comune di Maslianico dalle origini all'Unità d'Italia

Data:
17 Marzo 2020
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APPUNTI SULLA STORIA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI MASLIANICO DALLE ORIGINI ALL'UNITA' D'ITALIA SEC. XII-1859

di Domenico Quartieri

Dalle origini al 1700

Questa breve nota sulla storia amministrativa del Comune di Maslianico trae origine da un precedente studio svolto dall'autore nell'ambito del progetto della Regione Lombardia denominato "CIVITA "), progetto che ha avuto ed ha lo scopo di rilevare e descrivere, in modo sintetico e schematico, l'organizzazione storico - amministrativa del territorio oggi inserito nella circoscrizione territoriale regionale, grazie a ricerche effettuate utilizzando prevalentemente fonti documentali dirette.
La maggior parte delle informazioni contenute in questi brevi appunti sono pertanto riconducibili a documenti conservati negli archivi comaschi o milanesi (in particolare
nell’Archivio di Stato di Como e in quello di Milano), anche se, per fornire adeguati riferimenti storico - istituzionali, si è fatto uso in alcuni casi di precedenti lavori curati da studiosi e storici, adeguatamente citati nella bibliografìa riportata nelle note.
La presenza di documenti che attestano l'esistenza del Comune di Maslianico ed il fatto che lo stesso si amministrasse autonomamente già dal XII secolo, sono riscontrabili nella "Storia della Città di Como", di Cesare Cantù, nel quale viene ricordato che "Ne solo la città, ma i borghi ancora e le terre principali tenevano assemblea e magistrati proprI: gli avevano così l'Isola e Rezzonico, e Mandello, e Gravedona, Rovenna, Maslianico, San Martino, Brunate. Ai signori feudatarj spiaceva che i contadini e borghesi da loro dipendenti giurassero il comune".
Nel 1240, probabilmente per fini amministrativi e tributari, tutto il territorio posto sotto il controllo della Città di Como venne suddiviso dal podestà cittadino, marchese Bertoldo di Hohemburg, in quattro parti, assegnate alle quattro porte principali della città, corrispondenti ai quattro quartieri: Porta Monastero, Porta Sala, Porta Torre e Porta San Lorenzo e Coloniola. Maslianico venne assegnato al quartiere di Porta Sala.
Con la pubblicazione dei nuovi Statuti di Como, avvenuta nel 1335, ed in particolare con le determinazioni che affidavano ai vari comuni del territorio il compito della manutenzione di strade e ponti e l'incombenza della tenuta delle unità di misura (specie quelle utilizzate nei commerci), Maslianico risulta inserita tra le comunità che componevano la cosiddetta "Pieve di Zezio" ), circoscrizione territoriale un tempo religiosa che aveva assunto, con il passare degli In modo particolare al "Comune de Marsilianigo" la "Determinatio stratarum et pontium ... "
annessa agli Statuti, assegnava il compito della manutenzione di un tratto della via Regina.
Se è certo che Maslianico risulta ancora far parte della pieve di Zezio nella prima metà del sec. XVI, come si può rilevare dal "Liber consulum civitatis Novocomi" che riporta i giuramenti prestati a Como dai consoli del Comune dal 1510 sino all'anno 1538), non altrettanto certa è la data in cui il Comune cambia la pieve di appartenenza. Sta di fatto che, circa un secolo dopo e precisamente nel 1644, la cosiddetta "Relazione Opizzone” indica che Maslianico non è più collocato nella Pieve di Zezio ma appartiene, con i Comuni di Nesso, capo pieve, Blevio, Brienno, Careno, Laglio con Carate, Lemna (Rippalempna), Molina, Palanzo, Quarzano con Pognana, Schignano, Veleso, Zelbio, alla Pieve di Nesso nel Contado di Como. Tre anni dopo, e precisamente il 1 giugno 1647, con istrumento rogato dal notaio Francesco Mercantalo, il Comune di Maslianico, con una parte della pieve di Nesso, viene concesso in feudo a Francesco Gallio, duca D'Alvito.

Dal 1700 all'Unità d'Italia

Se sino alla prima metà del secolo XVIII, la situazione amministrativa dei comuni appartenenti allo Stato di Milano è praticamente stabile, ad eccezione di alcuni spostamenti di pieve, così come succede a Maslianico, a partire dalla seconda metà del Settecento iniziano, anche a causa dei diversi cambiamenti di dominazione che interessano la Lombardia, frequenti e ripetute modificazioni delle circoscrizioni amministrative in cui il territorio era suddiviso.
E' di questo periodo, inoltre, l'avvio, da parte dell'amministrazione austriaca, della riforma del "catasto" che vedrà, alla sua conclusione, anche la riorganizzazione amministrativa di tutto il territorio lombardo. Come si può desumere dal "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, prima della riforma, Maslianico è ancora inserito nella pieve di Nesso ed il suo territorio risulta composto dai cosiddetti "cassinaggi" di Cocera, Serena, Molino, "Folla della Carta",
Majetto, Folla, "Molino Nuovo", Cassina, [Carpusie], Giardino, Sovemigo, Campagniaga e Vergnanico.
Sempre nello stesso anno e sempre con il fine della riforma del catasto, la Real Giunta di Censimento di Milano avvia una verifica sistematica delle modalità di amministrazione di tutte le comunità dello Stato attraverso una serie di domande che sono oggi conosciute con il nome di "45 quesiti".
Dalle risposte a questi quesiti è possibile conoscere come Maslianico fosse ancora infeudato al duca D'Alvito a cui però la Comunità non corrispondeva alcun "carico" tributario. Per le decisioni della comunità, quando ritenuto necessario, i capi famiglia venivano convocati in assemblea dal sindaco, ufficiale incaricato dell'attività ordinaria del Comune e curatore delle scritture pubbliche che era tenuto a conservare nella propria casa. Per i compiti che svolgeva veniva retribuito con uno salario fissato annualmente.
Per la riscossione dei tributi ed il pagamento delle spese il Comune si avvaleva di un esattore.
Maslianico era sottoposto alla autorità giurisdizionale del "podestà feudale", nominato appunto dal feudatario e residente in quel periodo a Laglio. Anche per i suoi servizi il Comune pagava annualmente un onorario. Il console comunale era tenuto a prestargli giuramento.
Nel 1756 viene portata a termine la "Riforma al governo della città e contado di Corno". Il Comune di Maslianico, sino ad allora ancora appartenente alla pieve di Nesso viene inserito, con la compartimentazione prevista nel 1757, nella nuova circoscrizione territoriale chiamata "Territorio civile della città di Como", ed ivi collocato con i comuni che componevano la "istituenda pieve di Zezio superiore".
Nel 1771 il Comune conta 263 abitanti.
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, del 1786, il Comune di Maslianico viene confermato nella pieve di Zezio superiore e compreso nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, tutta la pieve viene inclusa nel II Distretto censuario della provincia di Como.
All'arrivo dei Francesi, tutto il territorio sottoposto al loro controllo subisce in pochi anni un drastico e continuo mutamento dal punto di vista amministrativo: in primo luogo, in seguito alla suddivisione in dipartimenti prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina del 1797, il Comune di Maslianico viene inserito, con i comuni limitrofi, nel Dipartimento del Lario, Distretto di Laglio. Poi, con una successiva legge sempre del 1798, il Comune viene temporaneamente trasferito nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIII di Argegno, pochi mesi dopo, nel febbraio del 1799, inserito tra i comuni del Distretto XXII di Como Infine toma a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario, ma nel Distretto primo di Como, in forza di un'ulteriore legge nel 1801. Nel gennaio del 1799 conta 294 abitanti.
Ma le variazioni non finiscono qui: con la riorganizzazione del dipartimento, avviata già nel 1802 e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Maslianico viene in un primo tempo inserito nel Distretto II ex comasco dei Borghi di Como, classificato comune di III classe e successivamente, nel 1805, collocato nel Distretto I di Como, Cantone II di Como. Il Comune in quell'anno contava 326 abitanti.
Una vera e propria rivoluzione sull'organizzazione dell'intero territorio, si ebbe poi a seguito del decreto 14 luglio 1807 che prevedeva la concentrazione dei comuni più piccoli che, a norma di legge, dovevano essere uniti a quelli più grandi. Così dal 1808 e sino al 1815 il Comune di Maslianico viene soppresso ed il suo territorio aggregato al Comune di Rovenna con Stimianico, nel Distretto I di Como, Cantone II di Como. Prima della aggregazione Maslianico contava 308 abitanti.
Con il ritorno degli Austriaci tutte queste modificazioni vengono annullate: la nuova compartimentazione territoriale del Regno Lombardo - Veneto, ripristina infatti quasi totalmente la situazione esistente prima della Rivoluzione Francese ad esclusione del mantenimento dell'organizzazione per distretti: Maslianico viene così inserito nel Distretto II di Como della Provincia di Como. Per la sua amministrazione il Comune viene dotato di un convocato generale.
L'ultimo intervento di riorganizzazione prima dell'unificazione nazionale si ha nel 1853.
Notificazione 23 giugno 1853; col compartimento territoriale della Lombardia il Comune di Maslianico viene inserito nel Distretto I di Como della Provincia di Como. La popolazione è costituita in quell'anno da 577 abitanti.

Ultimo aggiornamento

Martedi 17 Marzo 2020