Insediamenti produttivi

Il regolamento d’igiene-tipo, adottato dalla Giunta regionale in attuazione della L.R. 26 ottobre 1981, n. 64, prevede che l’avvio di una attività produttiva e l’istituzione di un deposito all’ingrosso di materiale, anche all’aperto, presuppongano l’acquisizione di un’autorizzazione, il nulla osta all’esercizio dell’attività produttiva, rilasciata dal Comune a seguito di emanazione di parere da parte dell’ASL e dell’ARPA territorialmente competenti.

Data:
12 Marzo 2020

Campo di applicazione

Il regolamento d’igiene-tipo, adottato dalla Giunta regionale in attuazione della L.R. 26 ottobre 1981, n. 64, prevede che l’avvio di una attività produttiva e l’istituzione di un deposito all’ingrosso di materiale, anche all’aperto, presuppongano l’acquisizione di un’autorizzazione, il nulla osta all’esercizio dell’attività produttiva, rilasciata dal Comune a seguito di emanazione di parere da parte dell’ASL e dell’ARPA territorialmente competenti. Il soggetto destinatario di questo procedimento è l’impresa che intenda svolgere un’attività produttiva deve presentare, come stabilito dal Regolamento d’Igiene, la richiesta di nulla osta al Comune. Per la definizione di
attività produttiva è possibile ricorrere al D.P.R. 440/00 che all’art. 1, comma bis, comprende tra gli impianti produttivi di beni e servizi tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività agricole, commerciali e artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni.
La richiesta di nulla osta dà l’avvio ad una serie di procedure volte a verificare la rispondenza dei locali, degli impianti e delle attrezzature ai requisiti previsti dalla vigente normativa. Il procedimento si conclude con un unico atto, il nulla osta all’esercizio di attività produttive, che consente l’avvio della attività. Sono esonerate dall’acquisizione di nulla osta alcune attività produttive, comprese
dall’elenco di cui all’Allegato 3 C della delibera di Giunta regionale 14 maggio 1999 n. 6/43036, riportato a tergo, alcune delle quali soggette ad altre autorizzazioni. Coloro che danno inizio all’attività senza aver acquisito il nulla osta sono soggetti a provvedimenti prescritti e sanzionatori adottati dal Comune, tra i quali è compresa la sospensione dell’attività stessa.

Enti titolari

  • Comune di
  • ASL - Azienda Sanitaria Locale (parere eventuale)
  • ARPA (è competente al rilascio di parere in materia ambientale)
  • Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (verifica la conformità del progetto alle norme tecniche e di sicurezza vigenti in materia)


Documenti da presentare

Il modello di domanda in carta legale va compilato in 3 copie:

  • una per il Comune
  • una per l’impresa
  • una per la CCIAA.

Ogni copia va datata e firmata in calce.

Modalità e tempi

Il modello va compilato completamente e, prima di sottoscriverlo in ogni sua parte, ne vanno fatte 2 fotocopie. Tutte e tre i modelli così ottenuti vanno sottoscritti in originale; tutte le firme devono essere fatte in originale, non devono risultare da fotocopia.
I modelli, così firmati, vanno presentati all'ufficio protocollo del comune, che provvederà a porre su essi il timbro datario del protocollo e restituirà 2 delle tre copie (una copia deve essere trasmessa alla camera di commercio insieme agli altri modelli della cciaa, mentre l'altra copia rimarrà al richiedente e costituirà la "licenza di commercio").

La domanda deve essere inoltrata al Comune competente completa della documentazione necessaria. Tale documentazione è elencata dall’Allegato 3 D della delibera di Giunta regionale 14 maggio 1999 n. 6/43036. A questo proposito si segnala che ASL ed ARPA generalmente predispongono, anche in collaborazione con i Comuni, gli elenchi della documentazione da allegare alle domande, con la modulistica del caso. La domanda di nulla osta vale ad ottemperare l’obbligo di notifica di cui all’art. 48 del D.P.R. 303/56 e la comunicazione di cui all’art. 216 del T.U. delle leggi sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265.
Le verifiche di rispondenza ai requisiti previsti dalla vigente normativa, che devono essere avviate affinché il Comune rilasci il nulla osta, possono essere raggruppate in due tipologie:

  • procedimenti attivati ai fini del rilascio di una autorizzazione, un permesso, una concessione ovvero per verificare le dichiarazioni del richiedente;
  • semplici riscontri di atti di autorizzazione, permesso, concessione rilasciati da altre autorità.
    Le verifiche di competenza di Comune, ASL ed ARPA sono radunate in tre ambiti d’intervento, come di seguito specificato:

Urbanistica ed edilizia

  • concessione edilizia (ovvero, autorizzazione edilizia, riscontro denuncia d’inizio attività);
  • licenza d’uso (agibilità);
  • verifica di destinazione d’uso dei singoli locali, della disposizione di macchinari ed impianti, dei rapporti aeroilluminanti;
  • verifica fognatura interna (acque nere civili, acque di processo, acque meteoriche);
  • riscontro giudizio positivo di valutazione d’impatto ambientale;
  • verifica dichiarazione sul contenimento energetico ed eventuale autorizzazione per combustibili particolari;
  • pronuncia dichiarazione sull’impatto acustico (valutazione preventiva, controllo).
  •  

Ecologia

  • autorizzazione allo scarico di acque reflue;
  • concessione allacciamento alla pubblica fognatura per le acque reflue civili (ovvero: riscontro autorizzazione allo scarico di acque reflue civili con recapito diverso dalla pubblica fognatura);
  • riscontro autorizzazione approvvigionamento idrico;
  • riscontro autorizzazione alle emissioni in atmosfera (ovvero: verifica dell’autocertificazione del rispetto delle prescrizioni adottate in via generale dalla regione; ovvero verifica dell’assenza di emissioni in atmosfera);
  • verifica tipologia rifiuti prodotti;
  • verifica adempimenti previsti per deposito temporaneo di rifiuti speciali pericolosi e non (ovvero: di rifiuti assimilabili agli urbani; ovvero: degli oli usati);
  • verifica denuncia scheda descrittiva e registro di carico e scarico dei rifiuti speciali pericolosi e non (ovvero: di rifiuti assimilabili agli urbani; ovvero: degli olii usati).


Sicurezza

  • riscontro certificazioni impianti (elettrici, di sollevamento, a pressione, termici, idrici);
  • riscontro nulla osta e collaudi per prevenzione incendi e per impianti termici ad uso civile;
  • riscontro notifica Ispettorato del lavoro (ora: al Servizio Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’ASL);
  • verifica dichiarazione rispetto prescrizioni D.Lgs. 626/94 (sicurezza sui luoghi di lavoro);
  • classificazione industrie insalubri;
  • autorizzazione uso di gas tossici;
  • autorizzazione detenzione e custodia gas tossici;
  • autorizzazione apparecchiature generatrici di radiazioni ionizzanti;
  • riscontro presentazione notifica/dichiarazione relativa agli impianti a rischio di incidente rilevante.

Il nulla osta all’esercizio di attività produttive viene rilasciato entro 90 giorni dall’avvio del procedimento.

Oneri

Euro 10.32 per carta legale richiesta
Euro 10.32 per marca da bollo da apporre all'autorizzazione
Euro 0.56 per diritti di Segreteria

Norme nazionali

  • R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, Testo Unico delle leggi sanitarie;
  • D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, Norme generali per l’igiene del lavoro;
  • D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, come modificato dal D.P.R. 7 dicembre 2000, n. 440.


Norme regionali e regolamenti comunali

  • L.R. 26 ottobre 1981, n. 64,
  • Regolamento Locale d’Igiene-tipo, adottato dalla Giunta regionale con propria deliberazione, ai sensi della L.R. 26 ottobre 1981, n. 64;
  • Delib.G.R. 14 maggio 1999 n. 6/43036.

Settore Amministrativo
Ufficio Commercio

Responsabile
Responsabile Sautto geom. Domenico
tel 031/511374
fax 031/510484 email info@comune.maslianico.co.it

Dove
via xx settembre 43 - 1 piano
tel 031/511374 fax 031/510484 email segreteria.servizisociali@comune.maslianico.co.it

Quando
lunedi: 8,45-12,30 17,15-18,15
martedi: 8,45-12,30
mercoledi: 8,45-12,30
giovedi: 8,45-12,30 17,15-18,15
venerdi: 8,45-12,30
sabato: 8,45-12,30

Ultimo aggiornamento

Giovedi 12 Marzo 2020