Distributori privati

Quando si vuol installare un impianto di distribuzione carburanti ad uso pubblico e/o ad uso privato è necessario richiedere l'autorizzazione al Comune.

Data:
12 Marzo 2020

Campo di applicazione

Quando si vuol installare un impianto di distribuzione carburanti ad uso pubblico e/o ad uso privato è necessario richiedere l'autorizzazione al Comune.
Per impianto distribuzione carburanti si intende un unico complesso commerciale costituito da uno o più apparecchi di erogazione per uso di autotrazione con le relative attrezzature. Ciò che differenzia l'impianto ad uso pubblico da quello ad uso privato è che nel primo caso l'erogazione di carburante è destinata all'utenza veicolare generica, nel secondo caso è destinata esclusivamente ai mezzi di proprietà di imprese, ditte etc..
L'installazione di un nuovo impianto per la distribuzione di carburanti ad uso pubblico potrà avvenire in una delle aree destinate a tale uso dal P.R.G.- Piano Carburanti.
Nel caso di impianti destinati ad uso privato l'installazione potrà avvenire all'interno di stabilimenti, cantieri magazzini e simili. Sono esclusi dalle competenze comunali gli impianti utilizzati esclusivamente per autoveicoli di proprietà di amministrazioni pubbliche (art. 3 comma 1 D.P.C.M. 11.09.1989).

PRECONDIZIONE: occorre che esista la disponibilità del parametro numerico, la compatibilità urbanistica e le distanze previste dalla normativa nazionale, regionale e comunale.
L'installazione di un nuovo impianto di distribuzione carburanti comporta l'attivazione di almeno 3 tipologie di procedimenti:

  • quelli relativi agli aspetti costruttivi (concessione edilizia, esame progetto VVF, eventuale autorizzazione paesaggistica, vincolo idrogeologico ecc...)
  • quelli relativi all'autorizzazione "amministrativa" (in gergo licenza petrolifera)
  • quelli relativi ad adempimenti connessi all'attivazione di attività accessorie quali l'autolavaggio, la riparazione di veicoli, esercizi commerciali e pubblici esercizi ovvero relativi alla realizzazione del passo carrabile, l'installazione dell'insegna ecc.....

Una volta ottenuta l'autorizzazione potranno essere realizzati i lavori conformemente a quanto autorizzato e potrà essere richiesta l'agibilità della struttura mediante l'autocollaudo.
Oltre a quelli indicati, si dovranno adempiere obblighi fiscali, tributari e camerali.
Requisiti personali (morali, professionali e tecnici):

Non possono esercitare l'attività commerciale, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione:

  • coloro che sono stati dichiarati falliti;
  • coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • coloro che hanno riportato una condanna a pena detentiva, accertata con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti di cui al titolo II e VIII del libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
  • coloro che hanno riportato due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 516 e 517 del codice penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
  • coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attivita' di commercio relativa al settore merceologico alimentare, anche se effettuata nei confronti di una cerchia determinata di persone, e' consentito a chi e' in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla regione o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, l'attività di vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS;
  • essere stato iscritto nell'ultimo quinquennio al registro esercenti il commercio di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426, per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell'articolo 12, comma 2, del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375.


Requisiti attività:

La gestione degli impianti puo' essere affidata dal titolare dell'autorizzazione ad altri soggetti, di seguito denominati gestori, mediante contratti di durata non inferiore a sei anni aventi per oggetto la cessione gratuita dell'uso di tutte le attrezzature fisse e mobili finalizzate alla distribuzione di carburanti per uso di autotrazione, secondo le modalita' e i termini definiti dagli accordi interprofessionali stipulati fra le associazioni di categoria piu' rappresentantive, a livello nazionale, dei gestori e dei titolari dell'autorizzazione. Gli altri aspetti contrattuali e commerciali sono regolati in conformita' con i predetti accordi interprofessionali. I medesimi accordi interprofessionali si applicano ai titolari di autorizzazione e ai gestori; essi sono depositati presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato che ne assicura la pubblicita'. Gli accordi interprofessionali di cui al presente comma prevedono un tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie contrattuali individuali secondo le modalita' e i termini ivi definiti. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, su richiesta di una delle parti, esperisce un tentativo di mediazione delle vertenze collettive.
 

Settore Amministrativo
Ufficio Commercio

Responsabile
Responsabile Sautto geom. Domenico
tel 031/511374
fax 031/510484 email info@comune.maslianico.co.it

Dove
via xx settembre 43 - 1 piano
tel 031/511374 fax 031/510484 email segreteria.servizisociali@comune.maslianico.co.it

Quando
lunedi: 8,45-12,30 17,15-18,15
martedi: 8,45-12,30
mercoledi: 8,45-12,30
giovedi: 8,45-12,30 17,15-18,15
venerdi: 8,45-12,30
sabato: 8,45-12,30

Ultimo aggiornamento

Giovedi 12 Marzo 2020