Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente: 

Data:
12 Marzo 2020

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente: 

 

a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio;
b) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), diversi da quelli indicati nell'articolo 10, comma 1, lettera c).

2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell'agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
2-bis. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

6. La realizzazione degli interventi di cui al presente Capo che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica, paesaggistico-ambientale o dell’assetto idrogeologico, è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative. Nell'ambito delle norme di tutela rientrano, in particolare, le disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora d.lgs. n. 42 del 2004 - n.d.r.).

7. È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione degli interventi di cui al presente Capo, senza obbligo del pagamento del contributo di costruzione di cui all'articolo 16, salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 23. In questo caso la violazione della disciplina urbanistico-edilizia non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44 ed è soggetta all'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 37.

Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attività in alternativa al permesso di costruire

01. In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività:

a) gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c);
b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate;
c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche. 
Gli interventi di cui alle lettere precedenti sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi dell'articolo 16. Le regioni possono individuare con legge gli altri interventi soggetti a segnalazione certificata di inizio attività, diversi da quelli di cui alle lettere precedenti, assoggettati al contributo di costruzione definendo criteri e parametri per la relativa determinazione.

 

1. Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo per presentare la segnalazione certificata di inizio attività, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico la segnalazione, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.

1-bis. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l’acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge, dagli strumenti urbanistici approvati o adottati e dai regolamenti edilizi, da produrre a corredo della documentazione di cui al comma 1, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti.

1-ter. La denuncia, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l’utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la denuncia si considera presentata al momento della ricezione da parte dell’amministrazione.
(comma introdotto dall'art. 13, comma 2, lettera e), legge n. 134 del 2012, poi modificato dall'art. 2 della legge n. 10 del 2016)

2. La segnalazione certificata di inizio attività è corredata dall'indicazione dell'impresa cui si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento è subordinata a nuova segnalazione. L'interessato è comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori.

3. Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell'esclusione di cui al comma 1-bis, qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti.
4. Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell'esclusione di cui al comma 1-bis, qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia allegato alla segnalazione, il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dall'esito della conferenza. In caso di esito non favorevole, la segnalazione è priva di effetti.
5. La sussistenza del titolo è provata con la copia della segnalazione certificata di inizio attività da cui risulti la data di ricevimento della segnalazione, l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto, l'attestazione del professionista abilitato, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari.

6. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine indicato al comma 1 sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite, notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l'autorità giudiziaria e il consiglio dell'ordine di appartenenza. È comunque salva la facoltà di ripresentare la denuncia di inizio attività, con le modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.

7. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la segnalazione certificata di inizio attività. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5.

 

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLE DOMANDE FIRMATA DA: COMMITTENTE, PROGETTISTA, DIRETTORE LAVORI, IMPRESA ESECUTRICE DELLE OPERE, INDICANTE:

1. copia del titolo di proprietà, o documento equivalente o attestazione concernente il titolo di legitimazione e/o delega da parte del proprietario all’esecuzione delle opere;
2. la nomina del Direttore dei Lavori (architetto, geometra, ingegnere o perito edile iscritto al proprio Albo o Ordine Professionale);
3. la nomina dell’impresa costruttrice per l’esecuzione delle opere;
4. la nomina della discarica autorizzata nella quale verranno depositati i materiali di risulta, ai sensi delle disposizioni del DPR 10.09.82 n° 915 e da Ordinanza Sindacale 1/96 del 06.03.96.
5. estremi della Licenza Edilizia, Permesso di Costruire, Condono Edilizio relativi alla costruzione o ampliamento del fabbricato;
6. schede catastali con destinazione d’uso attuali;
DOCUMENTAZIONE GRAFICA FIRMATA DA: COMMITTENTE, PROGETTISTA, DIRETTORE LAVORI, IMPRESA ESECUTRICE DELLE OPERE INDICANTE:
7. relazione tecnica descrittiva delle opere contenente anche calcolo analitico planovolumetrico e verifica dei parametri urbanistici (densità edilizia, superficie coperta, utilizzazione fondiaria o territoriale, ecc.) in base alle prescrizioni urbanistico edilizie vigenti ed adottate;
8. documentazione fotografica particolareggiata dello stato di fatto;
9. estratto di mappa catastale indicante numeri di mappa, foglio e Sezione Censuaria, esteso per un raggio di almeno 200 metri oltre i confini del fondo;
10. rilievo del terreno, comprendente le relative quote altimetriche, indicando la quota 0.00 in un punto riconoscibile, accessibile e verificabile in ogni momento durante i lavori, in scala adeguata, 1:100/1:200/1:250/1:500, con allegata dichiarazione del progettista o del tecnico rilevatore abilitato, sotto forma di perizia giurata, della conformità delle dimensioni, nonché dei calcoli effettuati;
11. rilievo e relazione geologica in scala 1:2000/1:1000/1:500/1:200/1:100;
12. planimetria d’assieme dell’area in scala 1:200/1:100/1:50 indicante: ingombro del fabbricato, orientamento, larghezze stradali, distanze dai confini e dai fabbricati limitrofi, nonché le altezze degli edifici stessi, arredo a verde, pavimentazioni, parcheggi ecc.;
13. rilievo quotato dello stato dei luoghi con indicate le destinazioni attuali (piante, prospetti e sezioni) in scala 1:100/1:50;
14. tavole grafiche riportanti le colorazioni degli interventi previsti (giallo e rosso) in scala 1:100/1:50;
15. piante di progetto, di tutti i piani, quotate con indicate le destinazioni, le superfici utili, ed i rapporti aeroilluminanti dei singoli locali in scala 1:100/1:50;
16. sezioni di progetto quotate estese ai terreni pertinenti, ai confini ed alle eventuali strade adiacenti, indicando la quota 0.00 in un punto riconoscibile, accessibile e verificabile in ogni momento durante i lavori, in scala 1:100/1:50;
17. prospetti di progetto di tutte le pareti esterne, in scala 1:100/1:50;
18. particolari costruttivi in scala 1:10/1:20 con indicazione dei colori e materiali utilizzati;
19. adeguata campionatura compositiva dei colori (cm.20 x 30);
20. prospetto ex D.M. 10.05.77, debitamente compilato, eventuale computo metrico estimativo ex art.4 L.R. 60+61/77, con relativo calcolo del Contibuto del Costo di Costruzione;
21. richiesta di allacciamento alla rete fognaria, con schema delle fognature delle acque bianche e nere redatto secondo le modalità previste dalla Legge Regionale n°62/85, contenente il tracciato fino all’allacciamento comunale ed allegate caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi;
22. progetto e documentazione prescritta dalla L. n°46/90 (norme per la sicurezza degli impianti); se non dovuti allegare dichiarazione sostitutiva attestante la non obbligatorietà in base alle disposizioni della stessa normativa;
23. progetto e documentazione, prescritta dalla L. n° 10 del 09/01/91 e regolamento di esecuzione, con allegata dichiarazione di presentazione della stessa, prima dell’inizio dei lavori; se non dovuti allegare dichiarazione sostitutiva attestante la non obbligatorietà in base alle disposizioni della stessa normativa;
24. denuncia delle opere in Cemento Armato ed a struttura metallica, ai sensi della L. 05.11.1971 n° 1086 e successive modifiche; se non dovuta allegare dichiarazione sostitutiva attestante la non obbligatorietà in base alle disposizioni della stessa normativa;
25. progetto e documentazione prescritta da: L.13/89, D.M.236/89, L.R.6/89 e successive (norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche);
26. Autorizzazione del Servizio Beni Ambientali Regionale, essendo l’immobile vincolato ai sensi del D. Lgs n° 490/99;
27. Nulla Osta della Soprintendenza ai Beni Monumentali ed Architettonici della Regione Lombardia, essendo l’immobile vincolato ai sensi del D. Lgs. 490/99;
28. Nulla Osta della Soprintendenza Archeologica della Regione Lombardia;
29. Nulla Osta del Comando Provinciale del Corpo Vigili del Fuoco ai fini della prevenzione degli incendi;
30. dichiarazione di responsabilità per la Prevenzione incendi, ai sensi DM 16.02.1982 (G.U. n° 98 del 09.04.1982).


Modalità e tempi

1. La denuncia di inizio di attività va presentata 30 giorni prima dell'inizio dei lavori;
2. la denuncia va necessariamente corredata da apposita relazione tecnica del progettista dei lavori, la quale deve asseverare (e per questo il progettista assume la condizione funzionale di esercente servizio di pubblica necessità) la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati, ai regolamenti edilizi, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e igienico-sanitarie. L’Ufficio Tecnico verifica la conformità del progetto alla normativa vigente, compresa la regolamentazione urbanistica comunale.


Oneri

1. La denuncia di inizio di attività è soggetta al pagamento del diritto comunale di segreteria, di euro 56,00 da versare con bollettino di c.c.p. n. 15383227 Intestato a: Comune di Maslianico — Servizio Tesoreria — 22100 COMO, in relazione ad apposita deliberazione della giunta comunale.
2. Nel caso in cui la denuncia è soggetta al pagamento degli oneri di urbanizzazione, si dovrà allegare il calcolo dell’importo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione. Gli uffici provvederanno al controllo degli importi, che dovranno comunque essere versati prima dell’inizio dei lavori.


 

Rinnovi

Per le opere non completate va ripresentata dopo i tre anni un’altra denuncia di inizio attività;
Per le opere di variante va ripresentata nuova denuncia di inizio attività, indicando gli interventi che si intende cambiare.

Sanzioni

Trovano applicazione i riferimenti normativi di cui al Titolo IV Capo II del D.P.R. 380/2001
La mancata denuncia di inizio attività non espone a sanzioni penali

Norme nazionali

* legge 17 agosto 1942, n. 1150, come modificata dalla legge 6 agosto 1967, n. 765 (disciplina urbanistica);
* legge 28 gennaio 1977, n. 10 (edificabilità dei suoli);
* legge 3 gennaio 1978, n. 1 (procedure per l'esecuzione di opere pubbliche e di impianti e costruzioni industriali;
* legge 8 luglio 1986, n. 349 e decreto dei presidente dei consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377 (impatto ambientale);
* legge 23 dicembre 1996, n. 662 (semplificazione dei procedimento per la concessione edilizia e per l'agibilità, individuazione degli interventi sottoposti a denuncia d'inizio attività).
* D.P.R. 380/01

Ultimo aggiornamento

Giovedi 12 Marzo 2020