Collaudo - messa in esercizio - ascensori e montacarichi

L’utorizzazione è necessaria per le imprese che installano e utilizzano impianti ed apparecchi di sollevamento di persone o materiali.

Data:
11 Marzo 2020

Campo di applicazione

L’utorizzazione è necessaria per le imprese che installano e utilizzano impianti ed apparecchi di sollevamento di persone o materiali.
Il regolamento si applica agli ascensori e montacarichi di portata superiore a 25 kg, in servizio permanente nelle costruzioni, che collegano piani definiti di un edificio tramite una cabina che scorre su guide rigide aventi inclinazione superiore a 15 gradi sull’orizzontale. Il regolamento si applica anche ai componenti di sicurezza utilizzati da tali ascensori ed elencati nell’allegato IV.
Rientrano nel campo di applicazione anche gli elevatori senza guide rigide, ma che si spostano lungo un percorso perfettamente definito nello spazio (ad es. ascensori a pantografo).
La messa in esercizio riguarda il primo impiego di un ascensore o di un componente di sicurezza sul territorio comunitario da parte dell’utilizzatore finale.

Enti titolari

Comune, per l’autorizzazione all’impianto e all’esercizio di montacarichi e ascensori
ISPESL, per quanto riguarda il ricevimento delle denunce di installazione degli impianti nonché i relativi collaudi e omologazioni;
ASL, per la realizzazione dei controlli periodici per la sicurezza degli impianti omologati dall’ISPESL; per il ricevimento delle notifiche di inizio attività per la verifica delle condizioni dell’ambiente di lavoro; per il rilascio del parere di conformità per installazioni elettriche in luoghi pericolosi.

Adempimenti

Una volta messi in esercizio gli ascensori e montacarichi vanno sottoposti a verifiche periodiche con cadenza biennale da parte di tecnici muniti di laurea in ingegneria da uno dei seguenti soggetti:

* ASL competente per territorio ovvero ARPA laddove le disposizioni regionali di attuazione della L. 21 gennaio 1994, n. 61, abbiano attribuito a essa questa competenza;
* Ispettorati del Ministero del Lavoro per gli ascensori e montacarichi degli stabilimenti industriali e delle aziende agricole;
* Organismi notificati.

L’esito delle verifiche va riportato in un apposito verbale da conservare nel libretto dell’i mpianto e trasmesso alla competente amministrazione locale (Comune o Provincia autonoma) solo nel caso di esito negativo.
Il verbale negativo produce, da parte dell’amministrazione pubblica locale, un provvedimento di fermo dell’impianto che potrà essere rimesso in esercizio solo a esito positivo di successiva verifica straordinaria, con cui venga accertata l’eliminazione delle irregolarità precedentemente rilevate. Devono essere effettuate verifiche straordinarie anche per le modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria o straordinaria manutenzione.
Gli oneri per l’esecuzione delle operazioni di verifica sono a carico dei proprietario dello stabile ove è installato l’impianto.
La manutenzione può essere effettuata solo da persone o personale di ditta specializzata munito di certificato di abilitazione e da operatore comunitario con specializzazione equivalente.

Modalità e tempi

La messa in esercizio degli ascensori e montacarichi in servizio privato è soggetta ad una semplice comunicazione, da parte del proprietario o del suo legale rappresentante, al Comune competente per territorio, da effettuarsi entro dieci giorni dalla data della dichiarazione di conformità redatta dall'installatore, fornendo indicazioni sulle caratteristiche, ubicazione, intestazione e costruttore dell’impianto, nonché i nominativi del soggetto incaricato delle verifiche periodiche e della ditta cui è affidata la manutenzione.

Alla domanda vanno allegate:

1. copia dell’atto di accettazione dell’Ente incaricato delle ispezioni periodiche;
2. copia dell’esito positivo del collaudo (nel caso di impianti commercializzati prima del 30/06/99, o comunque sprovvisti di certificazione CE di conformità) ovvero copia della dichiarazione di conformità (nel caso di impianti commercializzati oltre il 30/06/99).


Successivamente l'Ufficio assegna all'impianto, entro 30 giorni, un numero di matricola e lo comunica al proprietario o al suo legale rappresentante dandone contestualmente notizia al soggetto competente per l'effettuazione delle verifiche periodiche che sono l'A.S.L. e la Direzione Provinciale del Lavoro del Ministero del Lavoro.
Vanno comunicate al Comune anche le modifiche costruttive dell’impianto non rientranti nell’o rdinaria o straordinaria manutenzione, quali: il cambiamento della velocità, il cambiamento della portata, il cambiamento della corsa, il cambiamento del tipo di azionamento, idraulico o elettrico e la sostituzione del macchinario, della cabina con la sua intelaiatura, del quadro elettrico, del gruppo cilindro - pistone, delle porte di piano, delle difese del vano e di altri componenti principali.
Il mancato invio delle suddette comunicazioni comporta il divieto di mettere e mantenere in servizio l’ascensore.

Normativa nazionale

* L. 24 ottobre 1942, n. 1415, Controllo ascensori;
* D.P.R. del 27 aprile 1955, n. 547, Norme per la prevenzione degli infortuni, impianti di messa a terra e difesa contro le scariche atmosferiche;
* L. 5 marzo 1990, n. 46, Norme per la sicurezza degli impianti, con particolare riferimento a quelli di distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica negli immobili adibiti ad attività produttive;
* D.P.R. del 6 dicembre 1991, n. 447, Regolamento di attuazione della L. n.46/90 in materia di sicurezza degli impianti;
* D.P.R. del 24 luglio 1996, n. 459, Regolamento per l’attuazione delle direttive CEE relative alle macchine; controllo apparecchi di sollevamento;
* L.R. 29 ottobre 1998 n. 22, Riforma del trasporto pubblico locale in Lombardia
* D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162, Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza d’esercizio;
* D.G.R. 1 marzo 2000 n. 6/48887, Approvazione delle direttive per l’esercizio delle funzioni conferite alle Province ed ai Comuni in materia di impianti fissi e sistemi a guida vincolata.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 11 Marzo 2020