Storia della Polizia Locale

La Polizia Locale ha origini molto lontane, risalgono all'antica Roma e all'opera riformatrice di Ottaviano Caio che nel 27 a.c. istituisce le Cohortes Urbanae e la Militia Vigilium con compiti di prossimita' - ingressi in citta' e pattugliamento -, controllo delle merci - annonaria - e di ordine pubblico - microcriminalita' e spegnimento degli incendi. Nasce cosi' per la prima volta nella storia, una forza di polizia locale civile, separandola dall'esercito che, fino ad allora, aveva garantito ordine.

Data:
09 Marzo 2020
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I corpi di polizia locale sono nati tutti tra la fine del '700 e la fine dell'ottocento - Torino 1791, Milano 1860, Bergamo 1864, Venzia 1876, Vicenza 1871, ect. etc. Lo Statuto del Regno di Sardegna del 1848, e la Legge Comunale e Provinciale del 1859, diedero ai Comuni la possibilità di dotarsi di guardie per vigilare sul rispetto delle proprie norme. La possibilita' di creare questi corpi era comunque subordinata all'autorizzazione dei Governatori provinciali che potevano anche rifiutarne la costituzione.

Il Regno di Sardegna, con le leggi di Pubblica Sicurezza del 1859, attribui' alle guardie municipali funzioni in materia di pubblica sicurezza. Raggiunta l'unita' d'Italia, questo modello venne esteso anche al resto dei territori annessi, nei quali, esistevano gia' i corpi delle Guardie Civiche.

Nel 1907 Giovanni Giolitti, Capo del Governo e Ministro dell'Interno, regolamento' la materia facendo confluire le "Guardie Civiche" nel Corpo degli Ufficiali ed Agenti della Pubblica Sicurezza - R.D. 01 agosto 1907 n.690 - riconoscendo ai Comuni la possibilita' di provvedere alla vigilanza dei regolamenti locali a mezzo di proprio personale.

La disciplina dei "Vigili" dipendeva dai Prefetti, mentre il servizio era disposto dai Questori delle Province - R.D. 26 settembre 1935 n.1952-, di conseguenza per molti anni il "Vigile", pur dipendendo dai Comuni, veniva impiegato con modalita' e scopi che non rispondevano alle reali necessita' del territorio. I Comuni affiancarono cosi' al neonato corpo delle "Guardie Agenti per la Pubblica Sicurezza", le Guardie Rurali, Campestri, Urbane, ed ottenendo le proprie Guarzie Daziarie.

Con l'avvento poi dell'automobile e lo sviluppo esponenziale della circolazione nei centri urbani, alle Guardie Civiche venne anche affidato un ruolo di primo piano nella regolamentazione e controllo del traffico nei centri abitati, ruolo che tuttora identifica nell'immaginario collettivo questa figura professionale. Significativa e' l'istituzione della rotonda elevata in piazza Venezia a Roma a ricordo di quelli che furono i primi vigili del traffico.

Dai primi del '900, a seguito della "Riforma Ricasoli" i corpi delle Guardie Civiche assunsero piu' spesso la denominazione di Vigili Urbani, termine con il quale vennero identificati fino all'approvazione della Legge 07 marzo 1986 n.65, con la quale assunsero la denominazione di Agenti di Polizia Municipale. Ad oggi le normative regionali per ricomprendere le Polizie Municipali e Provinciali, hanno adottato il termine Polizia Locale.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 09 Marzo 2020